Sequestro di beni ai casalesi, sullo sfondo traffico rifiuti
6 aprile 2011
Gli uomini della Dia (Direzione distrettuale antimafia) di Padova, in collaborazione con quelli del centro operativo di Napoli, hanno concluso una vasta operazione di sequestro di presunti beni della camorra del clan dei casalesi, in particolare nei confronti di Cipriano Chianese, 57 anni, del casertano, un imprenditore attivo nel settore dello smaltimento dei rifiuti. Chianese nel 1993 e nel 2007 era già stato destinatario di 2 ordinanze di custodia cautelare per vicende connesse al traffico di rifiuti. i e per la presunta appartenenza al clan dei casalesi. l’attività giudiziaria nei suoi confronti è in corso. Il provvedimento è della procura di Santa Maria Capua Vetere, e vede coinvolto anche Franco Caccaro, 49 anni, padovano, che secondo quanto comunicato dagli investigatori è accusato di essere intestatario di beni e società di fatto riconducibili a Chianese. In mezzo ai beni posti sotto sequestro una villa a Sperlonga, due edifici nel casertano, quattro supercar e un capannone industriale.
Proprio le supercar hanno “battezzato” l’operazione come “Ferrari come back”: Franco Cuccaro aveva cercato di acquistare dall’amministratore giudiziario nominato dal tribunale per un precedente sequestro subito da Chianese stesso, due Ferrari, una “Enzo Ferrari” ed una “360 spider”, con un milione di euro, per gli investigatori come prestanome di Chianese. I beni sequestrati ammontano a circa 13 milioni di euro. Chianese risultava secondo la Dia titolare della Resit, società che gestiva discariche nel territorio campano. Mentre Cuccaro, imprenditore del padovano, era attivo nel settore delle macchine per la triturazione dei rifiuti con la societa Tpa, tecnologia per l’ambiente srl.
Il ministro della giustizia Angelino Alfano ha voluto fare i complimenti agli investigatori dichiarando: “Ai magistrati del tribunale di Santa Maria Capua Vetere e agli agenti della Direzione investigativa antimafia di Napoli e di Padova – sottolinea il guardasigilli – va il mio plauso per questo straordinario successo che, anche grazie alle norme fortemente volute da questo Governo in materia di sequestri e confische e grazie all’impegno dei magistrati e delle forze dell’ordine, segna un ulteriore passo nel processo di indebolimento delle organizzazioni criminali, destabilizzando i loro interessi economici e finanziari”.
[Fonte: Cronacalive.it]
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