Campania, Noe sgominano traffico illecito di rifiuti
26 aprile 2010
I carabinieri del Comando per la Tutela dell’Ambiente, Noe, su disposizione della Procura della Repubblica di Napoli, hanno eseguito numerose misure cautelari per traffico illecito di rifiuti in tutte le province della Campania. Agli indagati viene contestato il reato di associazione a delinquere, traffico illecito organizzato di rifiuti, gestione illecita di rifiuti. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate 10 aziende insistenti nel polo conciario e conserviero delle province di Avellino e Salerno, che smaltivano illecitamente in terreni e cave. Le misure cautelari emesse dal gip collegiale sono in tutto 13 e vanno dalla custodia in carcere all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria; 49 gli indagati, tra imprenditori, autotrasportatori e proprietari di cave e terreni. Tra i rifiuti sversati, cuoio conciato, scarti, cascani, ritagli, polveri di lucidature contenenti cromo esavalente; inoltre, miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, scarti della separazione meccanica nella produzione di carta e cartone. Le indagini, coordinate dal pm Maurizio De Marco, avevano preso il via per verificare eventuali sversamenti illeciti di rifiuti nel fiume Sarno. I carabinieri hanno invece accertato che, dopo gli interventi di bonifica realizzati dal commissariato straordinario, lo sversamento nel fiume era diventato piu’ difficile e i titolari delle aziende conciarie e conserviere erano ricorsi a sistemi alternativi. Capo dell’organizzazione è considerato Alfonso Russo, titolare di un’azienda di autotrasporti, che secondo l’accusa, organizzava lo smaltimento illecito degli scarti di produzione dagli arresti domiciliari dove è detenuto per usura.
[Fonte: Ansa]