Senise, in arrivo 300.000 mc di rifiuti speciali
12 maggio 2010
La mega discarica per rifiuti speciali di Senise, della capacità di 300.000 mc fa paura ai cittadini. Prevista nell’ambito del Piano Provinciale dei rifiuti, concepito durante la gestione dell’ex assessore all’Ambiente della Provincia di Potenza, Domenico Iacobuzio, oggi presidente di Acta SpA, la nuova discarica per rifiuti speciali dovrebbe sorgere in località Palombara, nei pressi di un’altra discarica, creando un vero e proprio Polo della Monnezza a Senise. Nel 2008 il Comune di Senise ha raccolto, in base ad un avviso, l’adesione di 9 società interessate alla realizzazione del mega impianto.
La speciale commissione comunale composta tra l’altro dall’ing Masi dell’Università degli Studi della Basilicata, selezionò 2 ditte. Contro la decisione assunta dall’Amministrazione Comunale retta dal neo sindaco Giuseppe Castronuovo appartenente ad una colazione di centro sinistra, si è schierato il gruppo di minoranza di Senise che paventa la pericolosità dell’impianto che potrebbe accogliere veleni chimici, fanghi di perforazione petrolifera e pericolose sostanze di scarto della depurazione. In base ad accordi prelinari la ditta intenzionata a realizzare l’impianto avrebbe promesso al Comune il 5% del fatturato prodotto (una vera e propria royalties della monnezza) con l’occupazione di venti unità residenti nel comune di Senise. Sulla questione si sta occupando un comitato locale che si oppone alla realizzazione del mega impianto di cui sentiremo certamente parlare.
Commenti (3)
Al fine di non creare allarmismi, ma di favorire la conoscenza ai cittadini, vi chiedo di completare la dicitura: Discarica per rifiuti speciali NON PERICOLOSI, così come quella che dovrebbe sorgere nel comune di Senise. Io sono consigliere comunale di maggioranza e personalmente sono favorevole alla costruzione della discarica. La nostra amministrazione comunale, si propone di informare, così come ha fatto con i consiglieri di minoranza, le associazioni e la cittadinanza tutta. Ci saranno convegni pubblici, saranno chiamati esperti per spiegare cos’è e come funziona tale discarica. La decisione finale,ove ci fosse necessità, sarà affidata con la massima trasparenza ai cittadini mediante referendum.
Non mi spaventa una discarica autorizzata e controllata, mi spaventa il fatto che in alcune zone ci sono altissime percentuali di morte per malattie tumorali, e ciò avviene per il fatto che esisteranno terreni in cui abusivamente si riversano chissà quante e quali sostanze. Con la speranza che apporterete la modifica dovuta, vi auguro un buon lavoro. Amedeo Castelluccio SENISE
E’ vero, ci si ammala già troppo di tumore e quant’altro, in una terra povera e poco industrializzata come la nostra. C’è qualcosa che non torna.Dovremmo prima pensare risolvere questo di problema e poi pensare al resto.
La prima cosa che mi sono chiesto è quali interessi attirerà, leciti e non, una discarica di rifiuti come quella prevista”? Chi effettuerà i controlli? Dove sono questi grandi impianti industriali che produrranno i “nostri” rifiuti? Perchè lavorando nel settore ne conosco le criticità.
Mi sono chiesto perchè, non se ne è parlato prima, perchè se ne parla solo oggi.
Quello che mi sembra una beffa assurda è però che ad un’iniziativa lodevole come quella della raccolta differenziata, il comune di senise di concerto si prepari ad accogliere una mega discarica, ed in cambio di cosa poi? Delle solite promesse di lavoro? Del 5% di royaltes derivanti dalla gestione?
Il consiglio comunale aperto andava proposto prima di prendere decisioni in merito, non appena avuta l’idea. Non si può informare la gente con così tanto ritardo. Può, ma coscienziosamente, non deve essere richiesto dai cittadini, ma proposto da amministratori che difendono gli interessi degli stessi.
Resto ancora della mia idea, un’operazione del genere se affrontata male, rischia di compromettere per sempre e di portare al collasso il delicato sistema ambientale dell’area, a vocazione agricola. Dove sono i nostri agricoltori e cosa ne pensano? Sanno che la minima perdita di percolato può compromettere per sempre l’acqua con cui irrigano i prodotti che poi la gente mangia? E chi li comprerà più questi prodotti?. Io vivo e lavoro a Milano e conosco l’argomento del quale sto scrivendo. Ho sempre amato la mia terra e l’ho fatta conoscere a tantissima gente che neanche sapeva dove fosse la Basilicata; sono sempre rimasti incantati dalla bellezza incontaminata di quei luoghi, una delle poche cose che ancora le restano, non distruggetela….per favore…
Ci sono tanti luoghi, città paesi e regioni vicine a noi che hanno dato una svolta alla loro economia puntando su temi come turismo, il famoso biologico, natura e ambiente….e sono un esempio virtuoso, che andrebbe seguito, e invece?
Non è allarmismo inutile ma vedendo come funzionano le cose da noi ritengo siano decisioni sulle quali riflettere appprofonditamente…..la gente ha il diritto di vivere in un ambiente “SANO” ed è un dovere di tutti rispettare lo stesso. In tematiche come questa, i presunti posti di lavoro e le royaltes della monnezza servono a ben poco.
Perchè prima di pensare a dove stoccarli, forse dovremmo dare alla gente la possibilità di produrli mediante il lavoro…i rifiuti.
Dott. Geol. Rino Fucci – Milano
Sono perfettamente d’accordo con il dott. Rino Fucci.
Premetto: il mio è un ragionamento a prescindere da qualsiasi schieramento politico.
Non sono molto informato riguardo la DISCARICA. Ne apprendo leggendo da questo sito. Qualcuno potrebbe obiettare dicendo: se non sei informato non puoi trarre conclusioni sull’argomento. Eppure, di una cosa sono certo a prescindere: siano essi pericolosi o non, i rifiuti DEVONO ESSERE SMALTITI DA CHI LI PRODUCE!!!
Personalmente non sarei disposto ad accettare una royalty del 99,9%. Una royalty al 5% + (ATTENZIONE!!!) BEN 20, DICO 20!!!, OCCUPATI RESIDENTI A SENISE (qualche pesce in mezzo all’oceano della disoccupazione senisese!!!) è un INSULTO all’intelligenza umana!!!
Perchè??? Facciamo un pò i conti dei possibili risvolti negativi di una “MAGNIFICA”, SUPER EFFICIENTE, discarica per rifiuti speciali, aggiungo io, “NON PERICOLOSI”.
In Basilicata, oltre l’acqua, di prezioso era rimasta solo la “NATURA INCONTAMINATTA”. Dico ERA perchè grazie ai PADRONI DELL’ORO NERO tutti sappiamo quali sono oggi i risultati: loro producono profitti incassano i dividendi, LORO (e sicuramente qualche corrotto LUCANO che ha permesso e permette tutto ciò!!!) e noi “finalmente” scopriamo cosa vuol dire INQUINAMENTO!!!
Certo, grazie al petrolio oggi abbiamo tante cose: politici locali con tasche piene di soldi, qualche campetto di calcetto con lavori da ultimare possibilmente entro il prossimo Giubileo, …, Ah!!! Scusate!!! Quasi dimenticavo!!! Alcune decine di lucani messi a fare i netturbini perchè tanto ora i comuni hanno qualche spicciolo per poter sostenere l’occupazione locale!!!
Al diavolo tutti quelli che renderanno ricchi dottori e farmacisti, per non dire pieni i cimiteri!!! Al diavolo gli agriturismo della zona che ora dovranno chiudere per ovvie ragioni!!! Al diavolo i prodotti genuini che solo in Basilicata “una volta” (spero ancora) si producevano!!!
E se a qualcuno venisse un giorno la genialata di riportare anche le scorie radioattive in Basilicata??? Anche quelle se “maneggiate con cura” non producono danni … dicono LORO, gli ESPERTI (di come si trasformano i rifiuti in soldi!!!)!!!
Il Comune vuole adottare la differenziata??? Otittma decisione!!! Servono soldi??? Sono disposto ad autotassarmi!!! Quanto alla discarica, in Lucania servono ben altri imprenditori!!!
Rosario Marcone