Pincara, no a megadiscarica di rifiuti tossici-nocivi
5 gennaio 2010
Con un duplice atto istituzionale, una interrogazione presentata alla Giunta veneta e una mozione depositata in Consiglio, il consigliere regionale Pietrangelo Petteno’ (Rifondazione Comunista) intende sbarrare il passo al progetto, presentato dalla societa’ Veneto Ambiente di Verona, di realizzare una discarica di rifiuti tossico-nocivi nel comune di Pincara (Rovigo). Per Petteno’ il progetto di Veneto Ambiente rappresenta un autentico ”ecomostro” che occupera’ 18 ettari di superficie, a ridosso del Canalbianco, per trattare 120 mila tonnellate di rifiuti pericolosi l’anno, pari a una media 329 tonnellate al giorno. ‘‘L’impianto, previsto in localita’ Bernarda – spiega Petteno’ – sembra essere unico nel suo genere nel nord Italia e pertanto si candiderebbe ad ospitare rifiuti provenienti da molte zone industriali come le fonderie bresciane, le concerie vicentine e o le perforazioni in corso d’opera in tante zone inquinate del Veneto e delle regioni limitrofe”. Il consigliere regionale di Rifondazione sollecita la Giunta a negare ogni autorizzazione alla realizzazione di quella che definisce una vera e propria ”follia” dal punto di vista paesaggistico e idrogeologico, ”in un territorio – sottolinea – in cui l’acqua si trova ad un metro di profondita’ e in una zona cosi’ vicina al Canalbianco e per di piu’ classificata con grado di sismicita’ 3“.
Inoltre l’autorizzazione della Regione al progetto – aggiunge Petteno’ – rappresenterebbe un fatto gravissimo in quanto vanificherebbe gli investimenti fatti sinora per valorizzare la via navigabile Fissero-Tartaro-Canalbianco e non terrebbe conto di quanto previsto dal Piano di assetto territoriale intercomunale (PATI), costato 5 anni di lavoro agli amministratori e che, al contrario, prevede vincoli piuttosto chiari, tra cui ”che gli insediamenti di questo genere siano realizzati in zone precise”. Da qui la richiesta – avanzata da Petteno’ – di un voto esplicito del Consiglio regionale che impegni la Giunta a bocciare il progetto di discarica e a rispettare la pianificazione territoriale concordata dalle amministrazioni locali e dalla stessa Regione.
[Fonte: ASCA]