Caserta, fanghi tossici e trattamenti fantasma: venivano ritirati e sversati in campagna
Fanghi tossici nelle campagne casertane, ritirati dalle abitazioni private e poi sotterrati alla meno peggio senza subire alcun trattamento di bonifica. È quanto emerge dall’indagine dei carabinieri del Noe sugli affari nello smaltimento dei rifiuti che interessa sette regioni e ha portato nella mattinata di oggi, lunedì, a 14 arresti in tutta Italia. In particolare, un’impresa di Gricignano d’Aversa aveva l’incarico di ritirare i liquami presso le abitazioni prive di collegamenti alle fogne. Gli stessi liquami avrebbero dovuti essere trattati e inertizzati ma i fanghi, secondo quanto emerge dall’ indagine, venivano gettati nelle campagne del Casertano. Sono cinque gli impianti di smaltimento e discariche di rifiuti sequestrati a Frosinone, Caserta, Arezzo e Pistoia dai carabinieri. Ai rifiuti speciali pericolosi, secondo quanto si apprende, veniva attribuito il codice di «non pericolosi» trattandoli come semplici rifiuti speciali con costi decisamente più bassi e incassando la differenza degli introiti. Un metodo illegale messo in pratica, secondo gli investigatori, da alcuni anni. I gestori di impianti e discariche finiti in manette sono delle città e provincie di Foggia, Napoli, Caserta, Macerata, Pistoia, Prato, Viterbo e Frosinone. [Fonte: Alto Casertano]
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