Basilicata, il disastro rifiuti alimentato da un nuovo tour della monnezza

5 giugno 2010

Nella discarica “La Martella di Matera” i rifiuti di Potenza e del potentino. Dopo la chiusura della discarica di Potenza causata da inquinamento ambientale, con propria Ordinanza il Presidente della Regione Basilicata De Filippo ha sancito che i rifiuti di Potenza e di 17 Comuni del potentino (Avigliano, Brienza, Pignola, Ruoti, Sant’Angelo Le Fratte, Sasso di Castalda, Satriano di Lucania, Tito, Vaglio di Basilicata, Balvano, Baragiano, Bella,Castelgrande, Muro Lucano, Picerno, Savoia di Lucania e Vientri di Potenza) dal 1 luglio prossimo porteranno i propri rifiuti nella discarica di Matera di Borgo La Martella per un totale di 4.392 tonnellate. Il conferimento dei rifiuti presso la discarica di Matera potrà avvenire sino al 30 novembre 2010. Un nuovo capitolo si aggiunge al “tour della monnezza lucana” questa volta traslata nella città dei Sassi che rischia di essere saturata in pochissimo tempo riproponendo l’effetto domino del tour della monnezza che sta sfociando nel “disastro rifiuti”. La discarica di borgo La Martella nel 2008 fu oggetto di sequestro ed indagine su presunta condotta illecita di funzionari del Comune di Matera indiziati per aver consentito lo smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi in una parte della discarica e per aver consentito l’utilizzo di un settore della discarica già saturo.

I rifiuti dei comuni del potentino anche nelle discariche di Tricarico, Salandra e Pisticci. Sempre nell’ambito delle “disposizioni urgenti per fronteggiare le carenze impiantistiche per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani della Provincia di Potenza” il presidente della Giunta Regionale Vito De Filippo ha stabilito che dal 30 giugno prossimo i rifiuti prodotti dai comuni di Abriola, Albano, Anzi, Brindisi di Montagna, Calvello, Campomaggiore, Castelmezzano,Laurenzana, Pietrapertosa e Trivigno verranno conferiti nella discarica di Tricarico per un totale di 7.736 tonnellate. Con lo stesso provvedimento regionale vengono individuate anche le discariche di Salandra (1.440 tonnellate) e Pisticci (2.208 tonnellate). L’Ordinanza fissa al 30 agosto il termine ultimo di trasferimento dei rifiuti del potentino in queste dicariche. La discarica di Tricarico gestita dalla Cio Impianti è stata recentemente autorizzata all’ampliamento dalla Regione Basilicata e fu oggetto di indagini da parte dei Carabinieri del NOE di Potenza che, a seguito di un controllo presso la discarica di Tricarico, gestita da una società di Policoro (ndr CIO IMPIANTI), accertarono che i rifiuti speciali pericolosi provenienti da una conceria della provincia di Avellino venivano accettati utilizzando certificati analitici falsi; l’attività di recupero dei rifiuti era stata posta in essere in assenza della prescritta comunicazione/autorizzazione; l’Amministrazione provinciale aveva autorizzato la ditta ad immettere in discarica pneumatici fuori uso. I militari denunciarono quattro persone per gestione di rifiuti non autorizzata, abuso d’ufficio, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico ed uso di atto falso.

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