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Articoli nella sezione Video

L’ultima spiaggia, un saggio di geografia disumana. Documentario sul traffico dei rifiuti in Calabria

16 giugno 2010

Sarà presentato in prima assoluta ad Amantea (CS) il documentario “L’ultima spiaggia, un saggio di geografia disumana”, sul traffico dei rifiuti che riguarda la Calabria (scritto e diretto da Massimo De Pascale. Riprese e montaggio di Nicola Carvello. Produzione DoKufilm). L’evento rientra nel programma del Gaia International Festival che prende il via sabato 19 giugno e si svilupperà per una settimana, fino al 27, nei paesi situati lungo la costa tra Amantea e Maratea. Il documentario, della durata di circa 50 minuti, sarà proiettato domenica 20 giugno alle ore 20,30 ad Amantea, in Piazza Calavecchia.

”Il senso del lavoro è racchiuso in buona parte nel sottotitolo “Un saggio di geografia disumana” – ha dichiarato l’autore -. Si tratta di un documentario in cui la denuncia di una situazione estrema avviene attraverso il linguaggio delle immagini, cercando di coniugare poesia e antropologia e dilatando il discorso dalla situazione particolare a una riflessione più generale sull’incrinarsi del rapporto tra l’uomo e la natura.” Lo stesso rapporto tra uomo e natura raccontato dallo stesso De Pascale nel premiato “Vita, morte e miracoli nel paese più povero d’Italia” documentario che racconta la storia di Nardo Di Pace un piccolo centro dell’entroterra calabrese, definito il paese più povero d’Italia, devastato dalle frane e forse ancor di più, dalla scellerata ricostruzione che ne è seguita. [Fonte]

Ferrandina, video-inchiesta sulla gestione dei rifiuti

11 maggio 2010

Ferrandina, in provincia di Matera, rappresenta un esempio negativo da non imitare nel panorama della gestione dei rifiuti in Basilicata. La video-inchiesta prodotto da OLA Channel, la web tv della OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) mostra il risultato di scelte politiche sbagliate in materia di rifiuti che hanno trasformato il territorio dell’area dei Calanchi Lucani, ricco di storia e di attività agro pastorali, in un polo della monnezza a cielo aperto. Un “tour della monnezza” che incrementa l’incenerimento e nuove discariche, con una raccolta differenziata da percentuali irrisorie e problemi di inquinamento e di dissesto idrogeologico del territorio irrisolti.

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Festival del Giornalismo, Al Gore cita l’inchiesta Rifiuti Connection

29 aprile 2010

Al Gore, premio Nobel per la pace nel 2007 e ideatore di Current Tv, durante il Festival del Giornalismo di Perugia, cita le inchieste “Rifiuti Connection”, girata in Basilicata, e Discariche in Trentino, come vero esempio di giornalismo d’inchiesta e investigativo.

  • Clicca qui per leggere anche l’articolo in merito di Rocco Pezzano pubblicato su Il Quotidiano della Basilicata del primo maggio 2010.
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Discariche in Trentino, inchiesta Vanguard

27 gennaio 2010

Trentino: nel dicembre 2008 scoppia lo scandalo sulla gestione illegale di alcune discariche. La vicenda, ignorata dai media nazionali, pone il problema delle responsabilita’. Soprattutto fa emergere una verita’ inquietante.

Puoi guardare l’inchiesta anche dal sito di Current Tv cliccando qui

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Rifiuti Connection: rivedi l’inchiesta

26 novembre 2009

Parlare di Sud ancora oggi impone una scelta a priori. Bisogna decidere in che chiave parlarne, a chi raccontarlo, perché. Il mezzogiorno d’Italia non è solo un luogo geografico, né un unicum definibile e ben identificabile. Esistono tanti sud, ognuno dei quali preferibile a seconda degli interessi di chi ne parla. C’è il sud degli emigranti, terra dei paradossi in cui approdano migranti da altre sponde. Quello della cultura mediterranea (meglio sarebbe dire le culture), dei dialetti di radici antichissime, dei retaggi di un mondo classico e antico.

Il sud delle dominazioni, quello mai domato, la terra di confine, il regno delle 2 Sicilie. Il sud della terribile SA-RC e quello dei lungomari, quello dei borghi e quello dell’abusivismo edilizio. Il sud della buona cucina, della natura che toglie il fiato dal mare fino alle vette innevate. Il sud del malaffare, serbatoio di voti, del clientelismo, della malasanità, dell’assistenzialismo. Il sud della disoccupazione, del lavoro nero e del sommerso. Quello mitico del rispetto, dell’onore e quello dell’ospitalità. C’è il sud della mafia, della camorra, della ‘ndrangheta, della sacra corona unita e dei basilischi.

Il sud e i sud d’Italia
Ma c’è un Sud più importante di tutti gli altri, perché in esso convergono tutti i sud elencati e, soprattutto, i loro destini. E’ il sud dell’ecomafia. Quello fatto di politiche scellerate e connivenze che hanno permesso, negli ultimi decenni, un assalto senza precedenti al territorio e all’ambiente. Punto di approdo dei veleni delle industrie del nord Italia e dell’Europa, zona franca per l’abbattimento dei costi di smaltimento di rifiuti, tossici e pericolosi. Luogo ideale per impiantare industrie chimiche e petrolchimiche, anche multinazionali. Rifiuti speciali, soprattutto per i profitti che si possono ricavare. Quel sud delle deroghe alle leggi, un sud incosciente, inconsapevole, di navi a perdere affondate al largo delle coste e discariche abusive. Il sud delle emergenze rifiuti, più o meno opportunamente create per permettere l’adozione di misure speciali, commissariamenti e trattative criminali. Un sud di falde acquifere contaminate, vocazioni agrituristiche soffocate in virtù di interessi particolari, paesaggi alterati. Un sud sconosciuto, impossibile da monitorare. E’ il sud più importante perché è in questo sud avvelenato che vive, si ammala e muore una parte del nostro Paese. Perché la bomba ecologica è già esplosa e adesso la questione è decidere come decontaminare l’area, ricomporre i pezzi, salvare i resti. Indietro non si torna. E’ anche lo stesso sud che risponde all’omertà con la denuncia, al silenzio con la protesta, all’ignavia con la ribellione. E oppone alla violenza l’informazione. Un sud ribattezzato con mille nomi di convenienza ma che forse nessuno capisce e conosce. Al centro di questo sud c’è la Basilicata.

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