splash

 

Articoli nella sezione Appuntamenti

Le montagne dei veleni

20 luglio 2010

Le chiamano «Black Mountain», le montagne nere dei veleni di Crotone. Laddove sorgeva il Polo Industriale di Pertusola ora restano capannoni vuoti e cadenti, ciminiere e migliaia di tonnellate di scorie tossiche. Doveva diventare la Stalingrado del Sud, ma negli anni ‘80 la crisi economica e la carenza di infrastrutture che affligge questo pezzo di Mezzogiorno estremo, ne decretarono il fallimento. Mercoledì 21 luglio Vanguard Italia (ore 21.10 su Current, Sky canale 130), per l’ultima puntata della stagione, torna nella cattedrale abbandonata alla ricerca dei segni di un disastro ecologico senza precedenti. «Per settanta anni – dice Francesca Travierso, giornalista che da anni segue la cronaca di Pertusola – e ancora oggi, queste industrie hanno continuato a scaricare nel terreno, nel mare e nelle falde acquifere residui di materiali chimici lasciando scorie tangibili in cumuli di residui tossici alti decine di metri che per decenni hanno caratterizzato il panorama della cittadina ionica». Questi cumuli di polvere scura e tossica, le «montagne nere», oggi sono scomparsi. Secondo l’accusa sono stati riciclati per costruire piazzali, scuole, case. Un totale di almeno 18 siti, finiti nel 2008 sotto sequestro su ordine della Procura che fin dal 1999 indaga sulla vicenda. Intanto, dalle strutture sanitarie filtrano indiscrezioni sull’impennata dell’incidenza tumorale soprattutto tra i più piccoli.

LA BONIFICA – Per legge l’obbligo della bonifica spetta alla Syndial, società del gruppo Eni, proprietaria
dello stabilimento di Pertusola, che entro il 2011 dovrebbe demolire tutte le strutture per poi avviare la
bonifica dei terreni dal 2013. I tecnici e gli avvocati della Syndial dicono che la bonifica è sostenibile con
300 milioni di euro. «Cifre ridicole», sbotta Silvio Greco ai microfoni di Current. Ricercatore di fama
mondiale nonché biologo marino e direttore dell’Ictram (Istituto Centrale per la Ricerca Scientifica e
tecnologica applicata al mare) Greco si è da sempre occupato di Crotone e quando nell’agosto del 2008 è
diventato assessore all’Ambiente del Comune ha immediatamente preso in mano il dossier dei veleni. Oggi che il
suo mandato è scaduto continua a denunciare: «La gestione dei rifiuti è in mano alla ‘ndrangheta, non c’è
dubbio. Il piano di bonifica presentato dagli esperti dell’Eni è di scarso livello tecnico. Trecento milioni di
euro sono sufficienti solo per un’operazione d imaquillage». Intanto Syndial ha già annunciato che si
costituirà parte civile nel processo, cercando di addossare ogni responsabilità ai dirigenti locali. [Fonte: Il Corriere della Sera]

L’ultima spiaggia, un saggio di geografia disumana. Documentario sul traffico dei rifiuti in Calabria

16 giugno 2010

Sarà presentato in prima assoluta ad Amantea (CS) il documentario “L’ultima spiaggia, un saggio di geografia disumana”, sul traffico dei rifiuti che riguarda la Calabria (scritto e diretto da Massimo De Pascale. Riprese e montaggio di Nicola Carvello. Produzione DoKufilm). L’evento rientra nel programma del Gaia International Festival che prende il via sabato 19 giugno e si svilupperà per una settimana, fino al 27, nei paesi situati lungo la costa tra Amantea e Maratea. Il documentario, della durata di circa 50 minuti, sarà proiettato domenica 20 giugno alle ore 20,30 ad Amantea, in Piazza Calavecchia.

”Il senso del lavoro è racchiuso in buona parte nel sottotitolo “Un saggio di geografia disumana” – ha dichiarato l’autore -. Si tratta di un documentario in cui la denuncia di una situazione estrema avviene attraverso il linguaggio delle immagini, cercando di coniugare poesia e antropologia e dilatando il discorso dalla situazione particolare a una riflessione più generale sull’incrinarsi del rapporto tra l’uomo e la natura.” Lo stesso rapporto tra uomo e natura raccontato dallo stesso De Pascale nel premiato “Vita, morte e miracoli nel paese più povero d’Italia” documentario che racconta la storia di Nardo Di Pace un piccolo centro dell’entroterra calabrese, definito il paese più povero d’Italia, devastato dalle frane e forse ancor di più, dalla scellerata ricostruzione che ne è seguita. [Fonte]

Proiezioni mese di dicembre 2009

25 dicembre 2009

L’inchiesta Rifiuti Connection in giro per la Basilicata e per l’Italia. In attesa di svelarvi le nuove date, vi ricordiamo che in Basilicata è possibile seguire le nostre proiezioni il 27 dicembre a Lauria (sede Auser, via Rocco Scotellaro), il 28 a Genzano di Lucania (sede Informagiovani), il 29 a Lavello (Centro Sociale “Di Gilio”).

Pubblicato in Appuntamenti

Il Sud è diventato la pattumiera d’Italia?

23 novembre 2009
Rifiuti Connection: a partire da mercoledi 25 novembre alle 23:00, su Current Tv (canale 130 di Sky). La Basilicata, piccola regione del Sud Italia, presenta tutte le caratteristiche di una vera e propria bomba ecologica a cielo aperto, dove si nascondono pesanti eredità ed interessi legati allo smaltimento dei rifiuti. Dal giorno seguente sarà possibile rivedere la puntata sul sito di Vanguard Italia e su RifiutiConnection.

Pubblicato in Appuntamenti

Per la prima volta in TV, un’inchiesta Vanguard mostra le immagini di discariche di amianto a cielo aperto e le falde contaminate presenti a Tito Scalo in Basilicata

23 novembre 2009

E’ questo il titolo del comunicato stampa ufficiale di Current Tv, per il lancio dell’inchiesta Rifiuti Connection, che andrà in onda mercoledì 25 novembre 2009, alle ore 23:00 sul canale 130 di Sky. “La settima puntata Vanguard – evidenzia il comunicato stampa – serie d’inchieste ‘solo sul campo’ realizzate dai filmmaker di Current.it, propone un reportage dal passato al presente, girato tra quelle valli (Valle del Basento, Val Camastra, Val d’Agri, Valle dell’Ofanto) che dal sogno di un’industrializzazione chimica e petrolchimica oggi cedono alle mancate bonifiche di due siti d’interesse nazionale (Val Basento e Tito Scalo), all’emigrazione di massa, ai tassi altissimi di inquinamento e malattie tumorali. Rifiuti e interessi nascosti, proprio come le tonnellate di fanghi industriali e fosfogessi radioattivi interrati nell’ex area industriale di Tito Scalo che, per la prima volta, vengono mostrati al pubblico a dimostrazione di uno scandalo sotto gli occhi di tutti. Il Vanguard mostrerà falde contaminate e discariche di amianto a cielo aperto, fino alle storie delle vittime dell’asbesto, altra questione irrisolta di portata nazionale…”.

[Fonte della notizia]

Pubblicato in Appuntamenti