Sequestrate 36 tonnellate di amianto ed un sito di stoccaggio abusivo
27 maggio 2010
Dopo l’arresto nei giorni scorsi di quattro persone intente al trasporto e conferimento in discarica abusiva materiali pericolosi per la salute pubblica, i militari del Gruppo della Guardia di finanza di Reggio Calabria, hanno sottoposto a sequestro in località Croce Valanidi 36 tonnellate di amianto e un sito di stoccaggio abusivo. Nel corso delle indagini condotte per risalire ai responsabili dello scempio ambientale del fronte mare di Bocale (RC), le Fiamme Gialle hanno effettuato mirati controlli ad alcuni cantieri edili operanti nelle vicinanze di Pellaro (RC). I militari, insospettiti dai lavori di rifacimento di alcuni tetti, rilevavano che l’eternit del quale erano composti veniva conferito, per il trasporto e lo smaltimento, alla ditta P.A. di Reggio Calabria, che non era in grado di esibire la documentazione prevista dalla normativa vigente in materia nè indicare il luogo di destinazione del materiale prelevato. I finanzieri decidevano quindi di estendere il controllo alla sede della ditta dove, subito dopo l’accesso, constatavano che l’area attigua agli uffici era stata destinata a sito per lo stoccaggio abusivo di circa 36 tonnellate di eternit e materiale di risulta. Dopo avere apposto i sigilli all’area, veniva notiziata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria che disponeva la denuncia a piede libero del titolare della ditta – P.A. di anni 49 – per trasporto e stoccaggio abusivo di materiale pericoloso per la salute pubblica in violazione all’art. 6 comma 1 lett. b) della L. 210/2008 ed allertate le Autorita’ sanitarie cittadine per l’effettuazione delle analisi qualitative e le perizie necessarie alla bonifica dell’area.
[Tratto da: Il Velino]