Allarme sanitario a Napoli: tornano in piazza le “mamme vulcaniche”
1 aprile 2011
Si aggrava la crisi dei rifiuti a Napoli, una situazione diventata ancora più grave se si considerano le temperature ormai primaverili che rendono più facile la proliferazione di ratti e insetti e il propagarsi di cattivi odori. Da parte del Comune di Napoli, infatti, si fa sempre più pressante la preoccupazione sotto il profilo ‘igienico-sanitario’ dovuto al perdurare dei rifiuti all’aria aperta. Secondo i calcoli elaborati dalla stessa Asia, infatti, la prossima domenica 3 aprile saranno pressappoco 3mila le tonnellate di tal quale non raccolte.
Cresce anche l’esasperazione dei cittadini, molti dei quali già ieri hanno inscenato blocchi stradali e capovolgimenti di cassonetti per richiamare l’attenzione sul problema. ll nodo della questione, così come emerso già nei giorni scorsi, è la quasi totale paralisi della discarica di Chiaiano, alla periferia della città. Uno stop causato da alcuni lavori di stabilizzazione delle pareti e dalle analisi condotte in seguito all’inchiesta della Procura di Napoli che ha portato a una decina di indagati, tra cui i responsabili del sito realizzato nell’ex cava del Poligono. La situazione dovrebbe sbloccarsi nei prossimi giorni, ma lo sversatoio dovrà comunque chiudere i battenti al massimo alla fine di giugno prossimo.
In queste ore, in alternativa a Chiaiano, i rifiuti di Napoli vengono conferiti negli Stir di Santa Maria Capua Vetere, Battipaglia e Giugliano anche se non si riesce a smaltire l’intera produzione giornaliera che si attesta intorno alle 1.200 tonnellate. Una sorta di `sprovincializzazione’ apprezzata anche dal sindaco partenopeo, Rosa Russo Iervolino, che ha dato atto al governatore campano, Stefano Caldoro, di aver profuso “impegno” per “superare la provincializzazione”. Il primo cittadino, però, ha fatto appello alla solidarietà delle altre Regioni per uscire da questa empasse. Intanto sono anche tornate a manifestare le mamme “vulcaniche” per dire no a cava Sari. E’ un ritorno alla rotonda che mira a scuotere le coscienze della cittadinanza tutta affinché l’impegno dei cittadini accompagni quello dei comitati che è andato avanti senza soluzione di continuità, anche dopo il periodo autunnale che ha posto la questione Terzigno al centro dell’attenzione nazionale. Con le Mamme vulcaniche e la Rete dei Comitati vesuviani, diverse centinaia di cittadini di Boscoreale, Boscotrecasee Terzigno sono di nuovo scesi in piazza per protestare contro l’attuale scellerata politica sui rifiuti, che vede tutt’ora in piena operatività una discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio. Trai presenti a Boscoreale, Padre Alex Zanotelli, ancora una volta al fianco della cittadinanza vesuviana, Tonino Scala di Sel e Angelo Bonelli, segretario nazionale dei Verdi.
[Fonte: InfoSannio]
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